Aree di intervento

Ansia e stress

Quando l’ansia stringe o lo stress sembra prendere il sopravvento, può diventare difficile ascoltarsi, riposare, persino riconoscersi. Nel mio lavoro accompagno le persone a ritrovare quel respiro che le emozioni forti spesso soffocano.

Attraverso l’ACT (Acceptance and Commitment Therapy) impariamo insieme a:

  • Riconoscere ansia e pensieri stressanti senza esserne travolti.
  • Sviluppare strumenti di consapevolezza e presenza, che permettono di calmare mente e corpo.
  • Coltivare gentilezza verso se stessi, riducendo giudizio e auto-critica.
  • Chiarire ciò che è davvero importante, così da orientare le proprie scelte in direzione dei valori personali.
  • L’obiettivo non è vivere senza ansia, ma imparare a muoversi con più libertà, costruendo una vita più ricca e significativa anche in presenza delle difficoltà.

Non cerchiamo di far sparire ansia e stress: cerchiamo di fare spazio alla vita, anche quando è complicata. Con delicatezza, un passo alla volta, fino a sentire che dentro c’è più libertà, più calma, più possibilità.

Depressione

La depressione può far sentire come se il mondo avesse perso colore, come se ogni gesto costasse troppa energia. A volte ci si sente bloccati, altre volte svuotati. Nel mio lavoro accompagno le persone a ritrovare piccole aperture, piccoli movimenti, anche quando tutto appare pesante.

Con l’approccio ACT (Acceptance and Commitment Therapy) lavoriamo insieme per:

  • Riconoscere il dolore emotivo senza giudizio, dando un nome a ciò che pesa.
  • Osservare i pensieri auto-svalutanti da una nuova prospettiva, senza lasciarsi definire da essi.
  • Coltivare presenza e senso di agire, anche nei giorni più bui.
  • Riscoprire ciò che conta davvero, quei valori che possono diventare una bussola nei momenti di smarrimento.
  • Tornare a piccoli gesti significativi, che aiutano a rimettere in moto la vita un passo alla volta.

L’obiettivo non è “scacciare la tristezza”, ma costruire, con delicatezza, più spazio per sé, più luce e più possibilità, anche dentro l’ombra.

Crescita personale e autostima

A volte non è il dolore a portare a chiedere aiuto, ma un desiderio: sentirsi più sicuri, più presenti nella propria vita, più vicini a ciò che si è davvero. Ci sono momenti in cui si percepisce di vivere “in sottrazione”, come se parti importanti di sé fossero rimaste in silenzio o nascoste troppo a lungo.
Nel mio lavoro accompagno le persone che desiderano ritrovare fiducia, autenticità e direzione.

Con l’approccio ACT (Acceptance and Commitment Therapy) esploriamo insieme come:

  • Entrare in contatto con delicatezza con la propria storia e con le proprie risorse, anche quelle che si faticano a vedere.
  • Riconoscere i pensieri critici e i vecchi copioni, imparando a non confonderli con la propria autenticità.
  • Coltivare una relazione più gentile con se stessi, capace di sostenere invece che ostacolare.
  • Dare voce ai propri valori, trasformandoli in una bussola per scegliere con più sicurezza e coerenza.
  • Sperimentare piccoli passi nuovi, che nutrono il senso di competenza, coraggio e possibilità.

Non cerchiamo di diventare “qualcun altro”, ma di sentirsi pienamente sé, con più fiducia, più presenza e un senso più profondo del proprio valore.

Difficoltà emotive e scolastiche

Crescere non è semplice. Per molti ragazzi l’ansia, la fatica a concentrarsi, la paura di sbagliare o il senso di inadeguatezza possono diventare compagni silenziosi che appesantiscono le giornate. A volte bastano piccoli segnali: calo del rendimento, blocchi nello studio, irritabilità, chiusura, o la sensazione di “non farcela”.

Nel mio lavoro, aiuto ragazzi e adolescenti a dare un nome a ciò che provano e a costruire strumenti per muoversi con più sicurezza dentro le emozioni intense, anche in ambito scolastico.

Con l’approccio ACT (Acceptance and Commitment Therapy) lavoriamo insieme per:

  • Riconoscere e normalizzare le emozioni difficili, evitando che diventino un peso da nascondere.
  • Imparare a gestire pensieri di paura, giudizio e autosvalutazione, senza lasciarsene guidare.
  • Coltivare presenza e attenzione, utili sia nello studio che nella vita quotidiana.
  • Rafforzare l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità, valorizzando risorse spesso invisibili.
  • Chiarire ciò che è davvero importante per loro, così da trovare motivazione, direzione e scelte più consapevoli.
  • Sperimentare nuove strategie di studio e organizzazione, più adatte al loro modo di apprendere.

Il percorso diventa un luogo sicuro in cui sentirsi ascoltati, compresi e accompagnati.
L’obiettivo non è “correggere” il ragazzo, ma aiutarlo a scoprire la propria forza, affrontare le difficoltà con più leggerezza e coraggio e costruire una relazione più serena con scuola e il futuro.

DSA e BES

Quando un ragazzo fa fatica a leggere, scrivere, calcolare o concentrarsi, spesso non è solo una questione di “impegno”. Dietro a queste difficoltà ci sono modalità diverse di apprendere, che meritano di essere riconosciute, comprese, sostenute e valorizzate.
Per molti giovani, una valutazione può diventare il primo passo per sentirsi finalmente visti e non “sbagliati”.

Nel mio lavoro offro percorsi di valutazione e trattamento neuropsicologico per DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali), con un’attenzione particolare al benessere emotivo del ragazzo e della famiglia.

Con un approccio integrato, il percorso comprende:

  • Valutazione accurata delle funzioni cognitive e degli apprendimenti, per comprendere il profilo di punti di forza e aree di fragilità.
  • Restituzione chiara e condivisa, affinché il ragazzo e la famiglia capiscano davvero cosa succede e come muoversi.
  • Potenziamento personalizzato, con attività mirate a migliorare lettura, scrittura, calcolo, memoria, attenzione e metodo di studio.
  • Supporto emotivo per il ragazzo, per ridurre ansia, frustrazione e senso di inadeguatezza spesso legati alle difficoltà scolastiche.
  • Collaborazione con scuola e famiglia, per costruire strategie e strumenti che facilitino l’apprendimento e il benessere quotidiano.
  • Orientamento verso strumenti compensativi e misure dispensative, quando necessari, con spiegazioni pratiche su come utilizzarli al meglio.

L’obiettivo non è solo migliorare le prestazioni scolastiche, ma aiutare ogni ragazzo a riconoscere il proprio modo unico di apprendere, aumentare fiducia e autonomia, e vivere la scuola con più serenità e possibilità.